MONGOLIA

 AVVENTURE IN MONGOLIA

Il nord e la “Taiga Experience”

dal 28 luglio all’11 agosto 2019

Avventura e natura incontaminata sono la vostra passione? Allora non perdetevi lo speciale viaggio nelle selvagge foreste del Nord della Mongolia. Un viaggio pensato per chi è alla ricerca di una Mongolia sconosciuta. Un itinerario strepitoso tra canyon vecchi di milioni di anni, laghi scintillanti e vulcani spenti. Dalla capitale Ulaanbaatar ci sposteremo a Ovest puntando all’antica capitale Kharkhorin. Quindi il nostro viaggio proseguirà a Nord per raggiungere il primo dei due laghi che caratterizzeranno l’itinerario: lo Tsaagaan Nuur.

E poi ancora più a Nord fino a raggiungere il Lago Khovsgol, la madre del Bajkal. Siamo al cuore del nostro viaggio: nella terra che lambisce la Siberia, ammantata da foreste, pervasa dallo sciamanesimo, nonché patria dei Dukha, etnia mongola dedita all’allevamento delle renne. Da qui cominciamo a chiudere il cerchio passando da una delle miniere a cielo aperto più grandi del mondo per poi giungere all’affascinante monastero di Amarbayasgalant, appollaiato da secoli nei meandri di una profonda valle.

– Percorrenza totale km 2.100 circa, dei quali circa 50% di guida in fuoristrada e il 50% di guida su asfalto.

– 14 giorni effettivi di viaggio, di cui 2 intere giornate di sosta nella capitale Ulaanbaatar.

– media giornaliera di percorrenza chilometrica di circa 180 km/giorno.

Il programma di viaggio può subire variazioni sia per quanto riguarda l’itinerario che le modalità di alloggio. Tali modificazioni possono essere determinate dalla momentanea indisponibilità delle comunità ospitanti o da variazioni delle condizioni sociali, ambientali e climatiche che si determinano nel momento in cui si effettua il viaggio.

Richiesto un minimo di spirito di adattamento per gli alloggi a volte essenziali ma comunque dignitosi. Le piste mongole sono a volte molto rovinate dal “toule ondulée” e dal fango in caso di pioggia. La guida può risultare impegnativa e di conseguenza adatta a persone con un minimo di esperienza di guida in fuoristrada.

L’itinerario si svolgerà in maniera progressiva. Alcune tappe discretamente lunghe all’inizio ma su percorsi facili e scorrevoli. Si avrà modo di godere conseguentemente di tappe brevi. Dopo i primi 2 giorni la lunghezza delle tappe passerà ad un passo normale (circa 180 km di media giornaliera). Distanza comunque abbondantemente adeguata alla tipologia di percorso. Nelle date in cui si toccheranno le località di maggiore interesse sono state previsti giorni di sosta. Questo per poter avere il tempo di apprezzare maggiormente i luoghi ed i siti che andremo a visitare.

 

PROGRAMMA DI VIAGGIO:

1° giorno: Italia – Mongolia

Volo aereo intercontinentale dall’Italia per raggiungere la capitale mongola Ulaanbaatar. Partenza dall’Italia e arrivo a Ulaanbaatar alle 07:00 del mattino seguente. Notte in volo.

2° giorno: Ulaanbaatar

Arrivo ad Ulaanbaatar, accoglienza all’aeroporto da parte della guida locale e dell’altro coordinatore italiano. Giornata dedicata all’ambientamento e al relax, per poi dedicarci alla visita della città con la visita anzitutto al Museo Nazionale di Storia. Alla sera cena in un ristorante della città e pernottamento in hotel.

3° giorno: Ulaanbaatar – Khogno Khan

Colazione in hotel , partenza del convoglio di moto fuoristrada e furgoni di assistenza in direzione sud seguendo le piste della prateria, la steppa mongola si apre ai nostri occhi, da oggi avremo scorci e contatti con i nomadi ed il loro stile di vita. Cena e pernottamento in un campo ger.

4° giorno: Khogno Khan – Kharkhorin

Colazione al campo ger. Ci spostiamo in direzione ovest fino facendo sosta sulle dune di sabbia di Mongol Els per poi raggiungere Kharkhorin, l’antica capitale mongola e l’Erdene Zuu Khiid, il primo monastero buddista costruito in Mongolia 420 anni fa circondato da 108 magnifici stupa, che una volta comprendeva quasi 100 templi, 300 ger e quasi 1.000 monaci. Cena e pernottamento in un campo ger.

5° giorno: Khrakhorin – Tsagaan Nuur

Colazione al campo ger e quindi cambiamo la direzione da Ovest a Nord, sosta lungo il percorso per visitare il canyon del fiume Chuluut e lo Zuun Salaa Mod, letteralmente l’albero pieno di sciarpe. Proseguiamo quindi per raggiungere in serata il Lago Tsagaan Nuur noto anche come Grande Lago Bianco, incastonato in una spettacolare area vulcanica e riserva naturale. Cena e pernottamento in un campo ger.

6° giorno: Lago Tsagaan Nuur – Jargalant

Colazione nel campo ger e mattinata dedicata all’esplorazione di questa zona di incomparabile bellezza, e poi, percorrendo i più bei valichi montani del paese, viaggeremo in un paesaggio che ricorda più l’arco alpino che la Mongolia. Siamo nella terra del popolo dei Dukha meglio conosciuti come Tsaatan, gli uomini renna. Chi avrà coraggio potrà passare sul pericolante ponte in legno di Jargalant, diversamente ci sarà un nuovo ponte a traghettarci oltre il fiume. Cena e pernottamento in un campo ger.

7° giorno: Jargalant – Moron

Colazione al campo di ger, e poi di nuovo sulle piste, un altro giorno tutto in fuoristrada, immersi in paesaggi di montagna di struggente bellezza fino all’arrivo a Moron. Cena in un ristorante della città e pernottamento in hotel.

8° giorno: Moron – Lago Khovsgol Nuur

Colazione in hotel e poi copriamo i pochi km che ci separano da Khovsgol, un lago alpino di 2.800 kmq, talmente limpido che il fondo si vede fino a 40 m di profondità, lungo 136 km e largo 36, contornato da vette che superano i 2.000 m. Cena e pernottamento in campo ger.

9° giorno: Lago Khovsgol Nuur

Colazione nel campo di ger poi intera giornata dedicata all’esplorazione del lago in barca ed eventuale visita ad una famiglia Tsaatan. Cena e pernottamento in campo ger.

10° giorno: Khovsgol Nuur – Erdenebulgan

Colazione nel campo ger e partenza per una tappa di trasferimento in una delle zone più remote della Mongolia. Viaggiando in direzione est, ci lasceremo il lago Khovsgol alle spalle per addentrarci nella provincia dell’Arkhangai. Cena e pernottamento in un campo ger.

11° giorno: Erdenebulgan – Unit

Colazione nel campo ger e partenza in direzione est per avvicinarci e raggiungere il Vulcano Uran Togoo che visiteremo nel pomeriggio. Cena e pernottamento in campo ger.

12° giorno: Unit – Erdenet

Colazione nel campo ger e poi ci sposteremo ad Erdenet per visitare l’omonima miniera di rame, una delle dieci miniere a cielo aperto più grandi del mondo. Cena in un ristorante della città e pernottamento in hotel.

13° giorno: Erdenet – Darkhan

Colazione nel campo ger quindi prenderemo la strada per il Monastero di Amarbayasgalant. Arriveremo al monastero in tarda mattinata avendo tutto il tempo per visitarlo. Lambito da un ruscello e sorvegliato dalle aquile è il complesso architettonico religioso meglio conservato del paese e tutelato dall’UNESCO. Cena e pernottamento in hotel.

14° giorno: Darkhan – Ulaanbaatar

Colazione in hotel ger, dopodiché ci attende una lunga striscia di asfalto per portarci alla capitale. Eventuale sosta lungo il percorso per visita al Monastero Aglag Buteelii Khiid. Cena in un ristorante della città e pernottamento in hotel. 

15° giorno: Ulaanbaatar

Colazione in hotel e giornata libera nella capitale per gli ultimi acquisti e per visitare le altre bellezze che Ulaanbaatar conserva. Pernottamento in hotel.

16° giorno: Ulaanbaatar – Italia

Colazione in hotel e commiato con la guida mongola e italiana. Arrivo in Italia nel primo pomeriggio dello stesso giorno.

 

NOTIZIE UTILI:

Clima: durante l’inverno il freddo e il vento sono i veri padroni della Mongolia per sette mesi all’anno. Le temperature scendono fino a 40 gradi sottozero nella capitale e a –60 nella taiga. Gli effetti più devastanti si manifestano con lo zuud, il fenomeno che permea di ghiaccio il terreno impedendo alle mandrie di pascolare. Ogni anno si registrano milioni di morti tra bovini e ovini, la principale fonte di sostentamento dell’economia mongola. Sono centinaia le vittime del freddo fra gli uomini. Le condizioni meteorologiche impediscono per diversi mesi all’anno gli spostamenti e anche i soccorsi alle popolazioni colpite. Da giugno ad agosto esplode un’estate gradevolissima, con clima asciutto e salubre e fino a 25-30 gradi sopra lo zero. Anche in questa stagione breve il vento è protagonista: quello fresco del nord e quello tiepido dal Gobi. Vi abituerete a essere sospinti da minuscoli e improvvisi tornado di polvere. I mesi di luglio e agosto sono anche quelli più piovosi: frequenti acquazzoni si abbattono sulla steppa, trasformando spesso le piste in vere e propri acquitrini.

Documenti: È necessario il passaporto con validità residua di almeno sei mesi. Dal 1° gennaio 2016 è necessario anche il visto d’ingresso da richiedere all’Ambasciata della Mongolia a Roma (l’Agenzia Viaggi si occupa della richiesta per l’ottenimento del visto)

Vaccinazioni: Nessuna vaccinazione è richiesta per andare in Mongolia. Le vere “malattie” della Mongolia sono il freddo, soprattutto da ottobre ad aprile, l’alcolismo, e la povertà: (anche se è un fenomeno legato solo alla capitale) ma non è contagiosa per i turisti e l’unico vero vaccino è aiutare concretamente la popolazione mongola.

Abbigliamento: È consigliato un abbigliamento adatto a quella stagione e per quelle latitudini tenuto conto che avremo temperature che potranno arrivare a minime di 15 gradi di notte e massime di 35 gradi di giorno. Ovviamente l’escursione termica sarà maggiore all’avvicinarsi al Deserto del Gobi. Un capo impermeabile e/o un ombrello è d’obbligo trattandosi di una stagione umida per la Mongolia. Molto utili potranno rivelarsi una torcia frontale (la corrente viene staccata nei campi ger dopo le 23:00) e un paio di scarpe comode per le escursioni e/o adatte per i trekking.

Valuta: La valuta corrente in Mongolia è il TUGRIK, (il cui simbolo è T, Tg o MnT) unica moneta a valore legale in Mongolia dal 1° Aprile 1928. 

Corrente: 220 V, si trova anche nelle ger dei campi turistici, le prese sono di tipo europeo.

Fuso Orario: 7 ore avanti rispetto all’Italia, 6 quando in Italia vige l’ora legale.

Lingua: La lingua ufficiale è il Mongolo, facente parte della famiglia delle lingue Mongole o Altaiche. I più giovani, soprattutto quelli della capitale, parlano inglese, o almeno ci provano, mentre le generazioni più vecchie conoscono solo il russo perché era la lingua che si insegnava a scuola fino a una quindicina di anni fa. Molti sono i Mongoli che studiano il giapponese o il coreano e il cinese, paesi verso i quali i mongoli tendono a migrare.

Religione: buddismo e sciamanesimo siberiano, due affascinanti culture religiose che caratterizzano la vita sociale dei Mongoli.

Telefoni: I cellulari italiani funzionano a Ulaanbaatar, Dalanzadgad e Kharkhorin, naturalmente negli spostamenti tra un villaggio e l’altro e in pieno deserto non si ha copertura. In genere in tutti gli insediamenti anche piccoli c’è ricezione, naturalmente i satellitari funzionano ma attenzione al limite di latitudine, alcuni potrebbero avere problemi. Rivolgetevi al vostro gestore per avere informazioni precise. Avremo con noi un satellitare Inmarsat, con il quale non abbiamo mai avuto problemi. Sarà usato nelle condizioni critiche che lo prevedono e a disposizione di chiunque (a pagamento purtroppo, circa 1 euro/minuto) alla sera nel caso qualcuno di voi abbia bisogno di comunicare. Per chiamare la Mongolia dall’Italia digitate il prefisso internazionale 00976 (prefisso del paese) seguito dall’1 per Ulan Bator + il numero desiderato. Per chiamare dalla Mongolia verso l’Italia 0039 seguito dal numero

Wi-Fi: Wi-Fi sarà presente sicuramente a Ulaanbaatar e nell’hotel di Dalanzadgad ma non aspettatevi di trovarlo al di fuori di questi 2 luoghi. Accertatevi bene prima di partire presso il vostro gestore di quanto andreste a spendere nel caso di utilizzo del roaming dati.

Fotografie: Non vogliamo dare suggerimenti tecnici, ormai con le digitali di ultima generazione è praticamente impossibile sbagliare, ma un solo suggerimento “umano”: prima di fotografare, in particolar modo le persone, chiedete sempre (magari accompagnando la richiesta con un sorriso) se il soggetto vuole essere fotografato. Primo per educazione nei confronti dei “padroni di casa”, secondo per evitare di essere presi a male parole o peggio ancora. 

Bagaglio

I bagagli ci seguiranno all’interno dei mezzi con i quali ci sposteremo. Consigliamo quindi di portare borse morbide con cerniere che si chiudano bene, piuttosto the valigie rigide. Questo per facilità di carico e di stivaggio. Il bagaglio verrà scaricato tutte le notti e ricaricato il mattino successivo, salvo indicazioni diverse da parte dei partecipanti che potranno lasciare le borse non necessarie nei mezzi. Ricordatevi a questo proposito di segnalarlo allo staff e di etichettare tutti i vostri bagagli con una targhetta che riporti almeno il vostro nome e cognome. La quantità del bagaglio personale (ovvero numero di pezzi e peso degli stessi) sarà data dalle restrizioni imposte dalla compagnia aerea, ovvero 1 bagaglio del peso massimo di 23 kg ed un bagaglio più piccolo (chiamato più comunemente “bagaglio a mano”) del peso di circa 8/10 kg. Nessun ulteriore bagaglio verrà accettato a bordo dei veicoli.

Ordinamento dello Stato: la Mongolia è una Repubblica Parlamentare.

Geografia: la Mongolia con i suoi 1.565.000 km2 è praticamente esteso cinque volte l’Italia. Il paesaggio del paese è molto variegato con il deserto del Gobi a sud e con le regioni fredde e montuose degli Altai a nord e ovest, gran parte del territorio è costituito da steppe.  La Mongolia non ha sbocchi sul mare e confina a nord con la Russia e a sud con la Cina.

Viaggiare Sicuri: consigliamo in ogni caso di fare riferimento al sito “Viaggiare Sicuri” del Ministero degli Affari esteriwww.viaggiaresicuri.it

 

GLOSSARIO

Ger: La ger (si pronuncia “ghér”) è un’abitazione mobile adottata da molti popoli nomadi dell’Asia tra cui mongoli, kazaki e uzbeki. Viene altresì chiamata yurta in Asia Centrale.

Nonostante dalla seconda metà del XX secolo la Mongolia si sia fortemente urbanizzata, più della metà dei Mongoli continua a vivere nelle proprie abitazioni tradizionali sia che si tratti di nomadi di campagna o di abitanti di città e villaggi.

Sin dai tempi più antichi le ger sono costituite da uno scheletro di legno e una copertura di tappeti di feltro di lana di pecora; sono di dimensioni e aspetto variabili, a seconda della cultura che le adotta.

Il vantaggio di questo tipo di abitazione è che può essere smontata, spostata e assemblata in un tempo relativamente breve: si adatta quindi bene a uno stile di vita nomade.

L’interno contiene molti letti che servono da sedie durante il giorno, un armadietto, una tavola bassa su cui si posa il cibo. L’unica apertura è la porta d’entrata che è sempre rivolta a sud, la zona accanto è riservata al letto del capofamiglia, mentre i lati sono destinati a figli. Vicino all’ingresso si trova anche la zona cucina. Una copertura apribile in cima alla yurta consente di far uscire il fumo del braciere. Gli eventuali ospiti sono alloggiati solo nella zona opposta all’ingresso, cioè sul lato nord

Campo Ger: Unità turistica molto simile ad un campeggio come logistica, è formato da 20 fino a 50 ger dove gli ospiti troveranno alloggio per la notte. Sono di fattezza e struttura identica a quelle usate dalla gente locale come abitazione ma all’interno ospitano solo 2 letti singoli (o 1 matrimoniale) un paio di tavolini, un semplice attaccapanni ed una stufa a legna che viene accesa dal personale in caso di necessità.

Il campo turistico dispone di una grande struttura comune in cemento destinata a sala colazione e ristorante e un blocco di bagni e docce (in proporzione alla capacità del campo) in comune per tutti.

 

Comunicazione effettuata alla provincia di Verona in data 4 dicembre 2018

TOP TRAVEL TEAM di Travel Team Srl – socio unico

Via Pallone, 12 – 37121 VERONA P.I. / C.F. / Iscr. reg. imp. 02965200237 – R.E.A. 297972

Polizza R.C. n. 63230258 ERV – Autorizzazione nr. 95397 – Provincia di Verona

Fondo garanzia n. IT/MGAFFI/00206/2016 – Capitale sociale euro 15.300 int. vers.

Condizioni come da contratto di viaggio  http://www.travelteam.vr.it/il-contratto-di-viaggio/

 

TARIFFE:

€ 2.450,00 a persona

La quota include:

  • 4 pernottamenti in hotel 4* con servizio di pensione completa
  • 10 pernottamenti in campi turistici con trattamento di pensione completa
  • Transfer da/per aeroporto Ulaanbaatar/hotel
  • Posto a sedere in un veicolo 4×4 dell’organizzazione (per i passeggeri)
  • Coordinatori italiani con 10 partecipanti
  • Tutti i biglietti d’ingresso ai siti e alle visite come da programma
  • Assicurazione sanitaria base (estensibile a richiesta)

La quota non include:

  • Assicurazione sanitaria estesa
  • Eventuale visto turistico di ingresso in Mongolia
  • Volo aereo A+R (voli aerei prenotabili da riconfermare al momento della prenotazione)
  • Le bevande ai pasti (ad esclusione dell’acqua che sarà sempre fornita dall’organizzazione)
  • Mance
  • Permessi per fotografare
  • * la quota è calcolata ad un cambio Euro/Dollaro fino a un massimo 1,10: al di sotto di tale soglia si procederà al ricalcolo

 

Relativamente al volo, abbiamo opzionato con Aereoflot uno stock di 10 posti per ognuno dei tour in orari particolarmente comodi:

  • andata: Malpensa – Ulaanbaatar con partenza da Malpensa alle 12.15 del Sabato e arrivo a Ulaanbaatar alle 07:00 della Domenica;
  • ritorno: Ulaanbaatar – Malpensa con partenza da Ulaanbaatar alle 08:00 della domenica e arrivo a Malpensa alle 13:45 dello stesso giorno  (effetto fuso orario), 

ad un prezzo piuttosto favorevole, pari a € 750,00 + € 350,00 di tasse (da confermare al momento della emissione del biglietto).

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