MONGOLIA

MONGOLIA

Esperienza nomade – Speciale Festival del Naadam

 

Un viaggio nel paese dell’ultimo popolo nomade in occasione del Festival del NAADAM, la seconda manifestazione sportiva più antica al mondo dopo le Olimpiadi.

Dopo aver assistito ai giochi (tiro con l’arco, lotta e corsa con i cavalli) dalla capitale Ulaanbaatar ci sposteremo a Sud quasi a lambire il confine cinese per assaporare con la vista il mistico Deserto del Gobi. Passando dai luoghi dove furono rinvenuti i resti fossili dei dinosauri più grandi del mondo punteremo poi all’antica capitale Kharkhorin. Un viaggio a dir poco entusiasmante tra antichi monasteri e scenari di incomparabile bellezza. Un itinerario di due settimane per avere il tempo necessario di visitare tutto ciò che la Mongolia del sud ha da offrire ed altrettanto tempo per farlo con calma.

Questo viaggio è stato pensato per garantirci un’esperienza significativa in ogni giornata, più di una semplice escursione in MTB. Pedalando di villaggio in villaggio e di ger in ger, esploreremo e avvicineremo i paesaggi e la realtà in cui vivono le comunità nomadi mongoliche.

È un classico!

PROGRAMMA DI VIAGGIO:

1° giorno: Italia – Mongolia

Incontro all’aeroporto con il coordinatore italiano e volo aereo intercontinentale dall’Italia per raggiungere la capitale mongola Ulaanbaatar. Partenza dall’Italia e arrivo a Ulaanbaatar alle 07:00 del mattino seguente. Notte in volo.

2° giorno: Ulaanbaatar

Arrivo ad Ulaanbaatar, accoglienza all’aeroporto da parte della guida locale. Una ricca colazione subito come ambientamento per poi dedicarci alla visita della città con la visita del Palazzo d’Inverno di Bogd Khan, al Museo di Storia Mongola o al Monastero di Gandan. Pranzo libero e pomeriggio di relax. Alla sera cena in un ristorante della città e pernottamento in Hotel.

3° giorno: Ulaanbaatar NAADAM Festival

Intera giornata dedicata alla festività più importante della Mongolia, il Naadam. Assisteremo ai giochi che ininterrottamente si svolgono ogni anno in luglio ininterrottamente da più di 800 anni. Gare di tiro con l’arco, incontri di lotta libera e corse con i cavalli. Pranzo libero, cena in un ristorante della città e pernottamento in Hotel.

4° giorno: Ulaanbaatar – Dalanzadgad – Yolin Am

Partenza alle 06:30 con un volo interno per Dalanzadgad arrivo alle 08:00 circa. Trasferimento in furgone fino all’ingresso del Parco Yolin Am dove lasceremo i nostri bagagli nel campo dove passeremo la notte. Trasferimento fino all’imbocco del Canyon e poi prosecuzione a piedi dove visiteremo la valle di Yolyn Am (bocca dell’avvoltoio in mongolo) una vallata in mezzo alle montagne rocciose del Gobi che normalmente per tutto il tempo dell’anno è ricoperta di ghiaccio

Cena e pernottamento in campo ger. 

5°giorno: Yolin Am – Bayandalai

Oggi attraverseremo il Dungnee Canyon per poi giungere al minuscolo villaggio di Bayandalay dove trascorreremo la notte. 

Cena e pernottamento in home stay.

6° giorno: Bayandalai – Khongoryn Els

Una tappa spettacolare che negli ultimi 20 km sarà affiancata sulla sinistra dai cordoni di dune del Gobi, uno strato sottile di sabbia caratterizzerà invece gli ultimi km.

Cena e pernottamento in un campo ger ai piedi delle dune del gobi. 

7° giorno: Khongoryn Els                                                                     

Giornata di riposo durante la quale si potranno scalare a piedi le dune più alte del Deserto del Gobi magari raggiungendo la loro base a dorso dei mastodontici cammelli battriani.

Cena e pernottamento in un campo ger ai piedi delle dune del Gobi.

8° giorno: Khongoryn Els – Bayanzag               

Tappa abbastanza lunga ma non estremamente impegnativa caratterizzata da dislivelli minimi che ci condurrà verso nord fino a raggiungere la località di Bayanzag attraverso le Flaming Cliffs i posti dove Roy Chapman Andrews trascorse la propria vita alla ricerca di fossili di dinosauro

Cena e pernottamento in campo ger. 

9° giorno: Bayanzag – Mandal Ovoo                   

Puntando ancora a nord pedalando tra gli arbusti di saxaul, forse la sabbia ci impegnerà un pochino per alcuni km ma il paesaggio ripagherà ampiamente. Cena e pernottamento in guest house. 

10° giorno: Mandal Ovoo – Ongii Khiid                         

Tra steppe sconfinate un ultimo strappo ci consentirà di valicare una bassa catena montuosa all’interno della quale si celano le rovine del Monastero di Ongii, vestigia di autentica bellezza lambite da un fiume che la gente del posto sta lentamente riportando all’antico splendore.

Cena e pernottamento in campo ger. 

11° giorno: Ongii Khiid – Bayangol                                 

Proseguendo tra vaste praterie accarezzati dal vento ci apprestiamo ad uscire dalla regione del Gobi raggiungendo il minuscolo e desolato villaggio di Bayangol.

Cena e pernottamento in guest house.

12° giorno: Bayangol – Arvaikheer                          

Un paio di guadi caratterizzeranno la parte finale della tappa che oggi ci riconduce alla “civiltà” raggiungendo la modesta cittadina di Arvaikheer.

Cena in un ristorante della città e pernottamento in hotel.

13° giorno: Arvaikheer – Kharkhorin

Un breve trasferimento in furgone su strada asfaltata ci conduce all’imbocco della pista che porta alla Valle del Fiume Orkhon, zona di affascinante bellezza e notevole importanza tanto da essere tutelata dall’UNESCO. 

Cena e pernottamento in campo ger. 

14 giorno: Kharkhorin – Ulaanbaatar

Visita di Kharkhorin, antica capitale mongola e l’Erdene Zuu Khiid, il primo monastero buddista costruito in Mongolia 420 anni fa circondato da 108 magnifici stupa, che una volta comprendeva quasi 100 templi, 300 ger e quasi 1.000 monaci. Prima di pranzo trasferimento di ritorno alla capitale che raggiungeremo a metà pomeriggio.

Cena in un ristorante della città e pernottamento in hotel. 

15° giorno: Ulaanbaatar – Italia

Colazione in hotel e trasferimento in aeroporto, commiato con la guida mongola e italiana. Partenza dalla capitale con volo di linea alle ore 08:10, arrivo in Italia nel primo pomeriggio dello stesso giorno.

 

Il viaggio in cifre:

  • Tot km 1.200 circa
  • 1 volo di trasferimento interno
  • 13 giorni effettivi di permanenza in Mongolia
  • 4 pernottamenti in hotel
  • 6 pernottamenti in campo ger
  • 3 pernottamenti home stay
  • 1 giornata di sosta sulle dune del Gobi
  • 2 giornate di sosta nella capitale Ulaanbaatar

Modalità:

L’itinerario si svolgerà in maniera progressiva con tappe molto corte all’inizio per dare modo a chiunque di prendere confidenza con il circostante. Dopo i primi 2 giorni la lunghezza delle tappe passerà ad una percorrenza normale e comunque abbondantemente adeguata alla tipologia di percorso. Nelle date dove si toccheranno le località di maggiore interesse sono state previste delle tappe di breve percorrenza o addirittura di sosta al fine di poter avere il tempo di apprezzare maggiormente i luoghi ed i siti che andremo a visitare.

NOTE:

Richiesto un minimo di spirito di adattamento per gli alloggi a volte essenziali ma comunque dignitosi, le piste mongole sono a volte molto rovinate dal “toule ondulée” e dal fango in caso di pioggia. La guida può risultare impegnativa e di conseguenza adatta a persone con un minimo di esperienza di trasferimento in fuoristrada. 

Il programma di viaggio può subire variazioni sia per quanto riguarda l’itinerario che le modalità di alloggio. Tali modifiche possono essere determinate dalla momentanea indisponibilità delle comunità ospitanti o da variazioni delle condizioni sociali, ambientali e climatiche che si determinano nel momento in cui si effettua il viaggio.

NOTIZIE UTILI:

Clima: Il freddo e il vento sono i veri padroni della Mongolia per sette mesi all’anno. Le temperature scendono fino a 40 gradi sottozero nella capitale e a –60 nella taiga. Gli effetti più devastanti si manifestano con lo zuud, il fenomeno che permea di ghiaccio il terreno impedendo alle mandrie di pascolare. Ogni anno si registrano milioni di morti tra bovini e ovini, la principale fonte di sostentamento dell’economia mongola. Sono centinaia le vittime del freddo fra gli uomini. Le condizioni meteorologiche impediscono per diversi mesi all’anno gli spostamenti e anche i soccorsi alle popolazioni colpite. Da giugno ad agosto esplode un’estate gradevolissima, con clima asciutto e salubre e fino a 25-30 gradi sopra lo zero. Anche in questa stagione breve il vento è protagonista: quello fresco del nord e quello tiepido dal Gobi. Vi abituerete a essere sospinti da minuscoli e improvvisi tornado di polvere. I mesi di luglio e agosto sono anche quelli più piovosi: frequenti acquazzoni si abbattono sulla steppa, trasformando spesso le piste in vere e propri acquitrini.

Documenti: È necessario il passaporto con validità residua di almeno sei mesi. Il visto è stato reintrodotto dal 1° gennaio 2016

Vaccinazioni: Nessuna vaccinazione è richiesta per andare in Mongolia. Verificare nel caso proveniste da altri paesi che non siano l’Italia

Abbigliamento: È consigliato un abbigliamento adatto a quella stagione e per quelle latitudini tenuto conto che avremo temperature che potranno arrivare a minime di 15 gradi di notte e massime di 35 gradi di giorno. Ovviamente l’escursione termica sarà maggiore avvicinandoci al Deserto del Gobi. Un capo impermeabile e/o un ombrello è d’obbligo trattandosi di una stagione umida per la Mongolia. Molto utili potranno rivelarsi una torcia frontale (la corrente viene staccata nei campi ger dopo le 23:00) e un paio di scarpe comode per le escursioni e/o adatte per i trekking.

Valuta: La valuta corrente in Mongolia è il TUGRIK, (il cui simbolo è T, Tg o MnT) unica moneta a valore legale in Mongolia dal 1° Aprile 1928. 

Corrente: 220 V, si trova anche nelle ger dei campi turistici, le prese sono di tipo europeo.

Fuso Orario: 7 ore avanti rispetto all’Italia, 6 quando in Italia vige l’ora legale.

Lingua: La lingua ufficiale è il Mongolo, facente parte della famiglia delle lingue Mongole o Altaiche. I più giovani, soprattutto quelli della capitale, parlano inglese, o almeno ci provano, mentre le generazioni più vecchie conoscono solo il russo perché era la lingua che si insegnava a scuola fino a una quindicina di anni fa. Molti sono i Mongoli che studiano il giapponese o il coreano e il cinese, paesi verso i quali i mongoli tendono a migrare.

Religione: buddismo e sciamanesimo siberiano, due affascinanti culture religiose che caratterizzano la vita sociale dei Mongoli.

Telefoni: I cellulari italiani funzionano a Ulaanbaatar, Dalanzadgad e Kharkhorin, naturalmente negli spostamenti tra un villaggio e l’altro e in pieno deserto non si ha copertura. In genere in tutti gli insediamenti anche piccoli c’è ricezione, naturalmente i satellitari funzionano ma attenzione al limite di latitudine, alcuni potrebbero avere problemi. Rivolgetevi al vostro gestore per avere informazioni precise. Avremo con noi un satellitare Inmarsat, con il quale non abbiamo mai avuto problemi. Sarà usato nelle condizioni critiche che lo prevedono e a disposizione di chiunque (a pagamento purtroppo, circa 1 euro/minuto) alla sera nel caso qualcuno di voi abbia bisogno di comunicare. Per chiamare la Mongolia dall’Italia digitate il prefisso internazionale 00976 (prefisso del paese) seguito dall’1 per Ulan Bator + il numero desiderato. Per chiamare dalla Mongolia verso l’Italia 0039 seguito dal numero

Wi-Fi: Wi-Fi sarà presente sicuramente a Ulaanbaatar e nell’hotel di Dalanzadgad ma non aspettatevi di trovarlo al di fuori di questi 2 luoghi. Accertatevi bene prima di partire presso il vostro gestore di quanto andreste a spendere nel caso di utilizzo del roaming dati.

Fotografie: Non vogliamo dare suggerimenti tecnici, ormai con le digitali di ultima generazione è praticamente impossibile sbagliare, ma un solo suggerimento “umano”: prima di fotografare, in particolar modo le persone, chiedete sempre (magari accompagnando la richiesta con un sorriso) se il soggetto vuole essere fotografato. Primo per educazione nei confronti dei “padroni di casa”, secondo per evitare di essere presi a male parole o peggio ancora. 

Bagaglio

I bagagli ci seguiranno all’interno dei mezzi con i quali ci sposteremo. Consigliamo quindi di portare borse morbide con cerniere che si chiudano bene, piuttosto che valigie rigide. Questo per facilità di carico e di stivaggio. Il bagaglio verrà scaricato tutte le notti e ricaricato il mattino successivo, salvo indicazioni diverse da parte dei partecipanti che potranno lasciare le borse non necessarie nei mezzi. Ricordatevi a questo proposito di segnalarlo allo staff e di etichettare tutti i vostri bagagli con una targhetta che riporti almeno il vostro nome e cognome. La quantità del bagaglio personale (ovvero numero di pezzi e peso degli stessi) sarà data dalle restrizioni imposte dalla compagnia aerea, ovvero 1 bagaglio del peso massimo di 23 kg ed un bagaglio più piccolo (chiamato più comunemente “bagaglio a mano”) del peso di circa 8/10 kg. Nessun ulteriore bagaglio verrà accettato a bordo dei veicoli.

Ordinamento dello Stato: la Mongolia è una Repubblica Parlamentare.

Geografia: la Mongolia con i suoi 1.565.000 km2 è praticamente esteso cinque volte l’Italia. Il paesaggio del paese è molto variegato con il deserto del Gobi a sud e con le regioni fredde e montuose degli Altai a nord e ovest, gran parte del territorio è costituito da steppe.  La Mongolia non ha sbocchi sul mare e confina a nord con la Russia e a sud con la Cina.

Viaggiare Sicuri: consigliamo in ogni caso di fare riferimento al sito “Viaggiare Sicuri” del Ministero degli Affari esteriwww.viaggiaresicuri.it

 

GLOSSARIO

Ger: La ger (si pronuncia “ghér”) è un’abitazione mobile adottata da molti popoli nomadi dell’Asia tra cui mongoli, kazaki e uzbeki. Viene altresì chiamata yurta in Asia Centrale.

Nonostante dalla seconda metà del XX secolo la Mongolia si sia fortemente urbanizzata, più della metà dei Mongoli continua a vivere nelle proprie abitazioni tradizionali sia che si tratti di nomadi di campagna o di abitanti di città e villaggi.

Sin dai tempi più antichi le ger sono costituite da uno scheletro di legno e una copertura di tappeti di feltro di lana di pecora; sono di dimensioni e aspetto variabili, a seconda della cultura che le adotta.

Il vantaggio di questo tipo di abitazione è che può essere smontata, spostata e assemblata in un tempo relativamente breve: si adatta quindi bene a uno stile di vita nomade.

L’interno contiene molti letti che servono da sedie durante il giorno, un armadietto, una tavola bassa su cui si posa il cibo. L’unica apertura è la porta d’entrata che è sempre rivolta a sud, la zona accanto è riservata al letto del capofamiglia, mentre i lati sono destinati a figli. Vicino all’ingresso si trova anche la zona cucina. Una copertura apribile in cima alla yurta consente di far uscire il fumo del braciere. Gli eventuali ospiti sono alloggiati solo nella zona opposta all’ingresso, cioè sul lato nord

Campo Ger: Unità turistica molto simile ad un campeggio come logistica, è formato da 20 fino a 50 ger dove gli ospiti troveranno alloggio per la notte. Sono di fattezza e struttura identica a quelle usate dalla gente locale come abitazione ma all’interno ospitano solo 2 letti singoli (o 1 matrimoniale) un paio di tavolini, un semplice attaccapanni ed una stufa a legna che viene accesa dal personale in caso di necessità.

Il campo turistico dispone di una grande struttura comune in cemento destinata a sala colazione e ristorante e un blocco di bagni e docce (in proporzione alla capacità del campo) in comune per tutti.

 

Comunicazione effettuata alla provincia di Verona in data 02 maggio 2017

TOP TRAVEL TEAM di Travel Team Srl – socio unico

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Fondo garanzia n. IT/MGAFFI/00206/2016 – Capitale sociale euro 15.300 int. vers.

Condizioni come da contratto di viaggio  http://www.travelteam.vr.it/il-contratto-di-viaggio/

TARIFFE:

 

da definire

La quota include:

  • 3 pernottamenti in hotel ad Ulaanbaatar (camera doppia) con servizio di mezza pensione
  • 1 pernottamento in hotel ad Arvaikheer (camera doppia) con servizio di pensione completa
  • 3 pernottamenti in guest house (camera quadrupla) con servizio di pensione completa
  • 6 pernottamenti in campi ger (ger quadrupla) con servizio di pensione completa
  • Transfer da/per APT/HTL
  • Accompagnatore locale in lingua inglese
  • Coordinatore italiano
  • Volo aereo di andata Ulaanbaatar-Dalanzadgad
  • Tutti i biglietti d’ingresso ai siti e alle visite come da programma
  • 2 veicoli assistenza 4X4 per trasporto bagagli bici e persona

La quota non comprende

  • Visto ingresso Mongolia circa 100 euro comprese spese di spedizione
  • Volo aereo A+R Italia – Mongolia (a partire da 1.100 euro da riconfermare)
  • Le bevande ai pasti (l’acqua NON ai pasti sarà sempre fornita dall’organizzazione)
  • 2 pranzi a Ulaanbaatar (i primi 2 giorni di viaggio)
  • Permessi per fotografare all’interno dei siti che si visiteranno
  • Assicurazione contro le penali di annullamento del viaggio
  • Mance
  • Extra personali
  • Tutto ciò non espressamente indicato ne “La quota include”.
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