MYANMAR

MYANMAR

La grande anima d’oriente 

 

          Perchè la Birmania?
Perchè solo da pochi anni è un paese libero dal giogo della dittatura militare. E’ dunque un “privilegio” scoprirlo in libertà.

           Perchè la Birmania?
Perchè è il paese dei MILLE… Delle mille pagode e dei mille sorrisi. Un popolo che saputo conservare la sua profonda spiritualità e semplicità di vita.

            Perchè ora?
Perchè è un paese ancora intatto, ancora capace di sorprendere chi viaggia ad occhi e mente aperta.
Un viaggio nella bellezza di un mondo diverso.

             Perchè con noi?
Perchè ci siamo state e sappiamo consigliarvi.
Perchè abbiamo conosciuto e apprezzato i nostri referenti locali con i quali siamo sempre in contatto. Perchè lavoriamo e facciamo lavorare guide locali, in modo che la nostra presenza sia una risorsa.
Perchè siamo certi che sarà un viaggio indimenticabile!

Un tempo chiamata Birmania, oggi il termine corretto è Myanmar, Paese del Sud Est Asiatico dalla storia complessa e dalla bellezza intatta. Qui un regime militare ha tenuto chiuse le porte di questa Nazione fino al 2010, data che ha segnato un grande cambiamento. Oggi visitare il Myanmar significa addentrarsi in un Paese aperto da pochi anni e ancora capace di sorprendersi e sorprendere: ci attende una vera e propria immersione nel passato e nella bellezza!

Myanmar, chiamato anche il Paese delle “Mille Pagode”, una terra ricca di tradizioni con una cultura millenaria, da pochi anni si affaccia a una nuova epoca di speranza, di democrazia, uscendo dall’isolamento imposto per  più di cinquant’anni dal regime militare .

Un viaggio dove la vita scorre a ritmo lento, tipico di una cultura tradizionale, dove si rema con i piedi per sospingere le imbarcazioni da pesca. Un piacevole trekking ci permetterà di esplorare la zona di Kalaw scendendo lungo le colline Shan, verso il lago Inle dove incontreremo le tribu Pao, ed altri piccoli insediamenti.

Il pernottamento nel villaggio in una casa locale sarà un’esperienza autentica per conoscere la realtà del vivere quotidiano della comunità ospitante. Il Myanmar vi stupirà con il bagliore dei pinnacoli che sormontano le pagode illuminate dal sole… che esplode in un fervore religioso nell’immensa piana di Bagan. Chi sceglie un viaggio in Myanmar ha un’occasione unica perché potrà avventurarsi in uno dei pochi paesi del continente asiatico non ancora contaminato dai grandi flussi turistici.

                 

PROGRAMMA DI VIAGGIO:                  

1° giorno: Yangon, la capitale coloniale

Yangon venne fondata nel 1755 ed è una delle piu’ affascinati citta’ asiatiche. Originariamente la città era un villaggio fondato dai Mon e distrutto durante la seconda guerra anglo-birmana. Yangon è risorta in questo secolo. Il centro di Yangon si snoda attorno al quartiere della Pagoda di Sule, in un grandioso stile coloniale: grandi viali da est ad ovest e strade numerate che li intersecano. Il fiume Irrawady scorre parallelo ai boulevards ed è un po’ il baricentro della città. La citta’ ha 6 milioni di abitanti di etnie diverse che convivono pacificamente: indiani, birmani, cinesi principalmente, ed e’ un affascinante misto di costruzioni di diversi stili: inglese del periodo vittoriano, cinese, birmano, indiano.

Arrivo all’aeroporto internazionale di Yangon, incontro con la guida locale parlante italiano. Trasferimento e sistemazione all’hotel. Seconda colazione. Nel pomeriggio le visite cominciano con il grande Buddha reclinato (Chaukhtatgy), lungo 70 metri, custodito in un grande capannone a forma di pagoda, e poco distante dall’imponente pagoda Shwedagon, il simbolo del paese, interamente ricoperta d’oro, che si visitera’ al momento piu’ bello, durante il tramonto. Quando, nel 486 a.c., Buddha mori’, le sue reliquie furono suddivise in otto parti, per custodire le quali furono costruiti otto grandi stupa. La Shwedagon Pagoda è la più venerata perché, come dice il nome con cui spesso è citata, “La pagoda dei sacri capelli vivi” contiene otto capelli donati dal Buddha durante la sua vita terrena. Buona parte della sua importanza è dovuta anche all’enorme cono dorato di quasi 100 m. d’altezza, coperto da 2 tonnellate d’oro, che si erge su un colle di 60 m. visibile da tutta la città, e dall’ombrello alla sommita’ ricoperto da migliaia di pietre preziose. Qui scopriamo subito una prima regola birmana: nei templi e nei luoghi sacri si entra senza scarpe e senza calzini, solo a piedi nudi quindi. Un’esperienza.

Cena in ristorante locale. Pernottamento

2° giorno: Yangon Mandalay

Prima colazione. Trasferimento in aeroporto per la partenza per Mandalay con volo di linea aerea privata. Arrivo e sistemazione nelle camere in hotel. Proseguimento per la visita di Mandalay. Mandalay, che è stata l’ultima capitale del regno birmano prima dell’occupazione britannica. Questa città è il centro più importante di studi buddhisti, ma anche un grande polo commerciale ed il cuore culturale della nazione. Ma non è molto antica: è stata fondata solo nel 1857. Visita della pagoda Mahamuni con la grande statua bronzea ricoperta d’oro del Buddha proveniente da Mrauk-U. Tempo per lo shopping al mercatino sottostante, ricco d’artigianato locale. Sosta ai laboratori artigianali delle marionette e degli arazzi, della lavorazione del marmo. Quindi si visita il bellissimo monastero Shwenandaw, con splendidi intarsi di legno, meraviglioso esempio di arte tradizionale birmana, è anche l’unico superstite degli edifici del Palazzo Reale andati completamente distrutti durante la seconda guerra mondiale. Seconda colazione in ristorante locale in corso di visite. Si conclude con panorama su tutta la citta’, dalla collina di Mandalay. Cena e pernottamento in hotel a Mandalay.

3° giorno: Mandalay Amarapura Ponte tek – Mingun

Prima colazione. Si inizia con la visita dell’affascinante Amarapura, antica capitale sulla costa orientale del fiume Irrawaddy a pochi Km da Mandalay . Vi si visita il più grande monastero del Paese, il Mahagandayon, che ospita più di 1000 monaci e dove si può assistere al loro pasto comunitario. A volte permettono ai visitatori di assistere ai rituali che scandiscono la vita della comunità monastica. Lì accanto, le acque poco profonde di un lago che durante la stagione secca si prosciuga, sono attraversate da un vecchio ponte pedonale tutto in legno di tek chiamato il ponte U Bein, lungo 2 km. Ancora oggi è il ponte in teak più lungo del mondo: per la sua costruzione, che richiese due anni, fu usato il legno proveniente da residenze in disuso di Sagaing e Ava. Resiste sulle sue 1086 colonne nonostante i danni derivati da due gravi inondazioni avvenute nel 1946 e nel 1973. Qui passeggiano monaci, anziani, e giovani coppie, in un’atmosfera di grande serenità. Proseguimento per la seconda colazione in un ristorante locale. Quindi si ammira il magnifico panorama delle colline di Sagaing, costellate di templi e pagode. Oggi facciamo un’escursione in battello lungo il fiume Irrawaddy (che è un pò il Gange della Birmania). Avremo così modo di osservare la vita del fiume, tra risaie e piccole canoe di pescatori. Il battello in circa due ore ci porta all’antica città reale di Mingun, la cui zona archeologica racchiude un sacco di meraviglie: la Pagoda Pahtodawgyi detta la “Pagoda Incompiuta”, la bianca Pagoda Myatheindan con 8 terrazze concentriche, fatta costruire da Re Bagyidaw per una delle sue mogli più amate. Vedremo anche la Mingun Bell, la campana appesa più grande del mondo (ce ne sono di più grandi nel mondo ma non appese). Pesa ben 90 tonnellate. Rientro a Mandalay per la cena in ristorante. Pernottamento in hotel a Mandalay.

4° giorno: Mandalay  Monywar

Dopo la prima colazione partenza in macchina per Monywar per visitare lo splendido santuario rupestre di Powing Taung: mille grotte scavate in colline di arenaria, quattromila Buddha, un mistero! E’ un sito immenso (oltre 50 ettari), importante luogo di culto della fede buddhista. Seconda colazione in ristorante locale.. Cena e pernottamento in hotel.

5° giorno: Monywar  Bagan 

Prima colazione. Visita di Tanbodday, la pagoda che ospita nelle sue nicchie piu’ di 500 mila statue di Buddha. Trasferimento a Pakokku. Arrivo a Pakokku e visita dell’importante monastero e del mercato locale. Seconda colazione in ristorante locale. Trasferimento al molo. Trasferimento in barca locale a Bagan. Arrivo in circa 2 ore di navigazione. Arrivo e sistemazione in hotel. Cena e pernottamento in hotel.

6° giorno: Bagan

Prima colazione. Visita di Bagan la localita’ piu’ affascinante della Birmania, una delle meraviglie del mondo, definita patrimonio culturale mondiale dall’Unesco.

Verso la metà dell’XI secolo, la Birmania, sotto il re Anawrahta (1044-1077), divenne un regno unico iniziando la sua età dell’oro, dove la cultura Mon e soprattutto la sua forma di Buddhismo Theravada, esercitarono un’influenza dominante. Il re divenne un convinto sostenitore delle idee e delle pratiche Theravada iniziando un programma di grandi costruzioni a sostegno della nuova religione. Dal regno di Anawrahta, fino alla conquista da parte delle forze di Kublai Khan nel 1287, la zona è stata il centro vibrante di una frenetica architettura religiosa.

Sosta presso il colorato mercato tipico Nyaung-oo un tripudio di colori, odori e suoni, visita della zona archeologica e alle pagode piu’ importanti e scenografiche, come la splendida Shwezigon pagoda, il cui stupa e’ diventato il prototipo per tutte le altre pagode in Birmania, il tempio in stile indiano Gubyaukgyi, costruito nel 1113, adorno internamente di affreschi raffiguranti la storia di Buddha. Un’altro dei templi piu’ suggestivi che si visitera’ e’ Ananda uno dei meglio conservati della Birmania risalente al 1100, voluto dal re Kyanzittha, figlio di Anwaratha. Costruito con bianche guglie a voler simboleggiare le cime inevate delle montagne Himalayane, ospita all’interno 4 statue di Buddha in piedi, alte 9 metri. (una di queste è dipinta in modo che allontanandosi o avvicinandosi l’espressione del Buddha cambi da seria a sorridente). E’ un magnifico esempio dell’arte Mon, e presenta la struttura a croce greca. Si visitera’ anche il particolare tempio Manuha. Secondo la leggenda questa pagoda venne costruita nel 1059 da Manuha, il re mon fatto prigioniero da Anawratha dopo la conquista di Thaton, per rappresentare la sua insofferenza alla reclusione. Pranzo in ristorante locale. Rientro in hotel per riposo.

Pomeriggio proseguimento della visita di Bagan che includera’ anche un laboratorio della lacca, prodotto artigianale magnifico tipico di Bagan, e altri templi importanti e scenografici. Indimenticabile il tramonto che si potra’ ammirare dall’alto di una pagoda. Si vedranno i templi tingersi delle varie sfumature del sole calante,. Cena in ristorante tipico. Pernottamento a Bagan.

7° giorno: Bagan Lago Inle

Prima colazione. Partenza per Inle con prima sosta al Popa. Il monte Popa è un vulcano ormai estinto e la dimora di molti Nat, importanti divinità birmane pre-buddiste e tuttora molto rispettate. Ancora oggi è centro di frequentazione e culto e il suo nome sembra derivi dal sanscrito fiore. Sulla sommità sorge un complesso di monasteri  di stupa raggiungibili attraverso una scalinata coperta (30 minuti circa, prendetela molto con calma), piena di negozietti di monili sacri. Proseguimento per Inle con Pranzo in ristorante locale Arrivo e trasferimento in hotel. Sistemazione in camera. Cena e pernottamento in hotel ad Inle.

8° giorno: Lago Inle – Inthein

Il lago Inle e’ uno specchio d’acqua poco profondo, di una ventina di chilometri di lunghezza e una decina nel suo punto piu largo. E’ limpido, e di particolare suggestione a causa di diversi fattori ambientali, la serenità della gente e la soavità dei panorami. In questo luogo eccezionale gli 80.000 abitanti dell’etnia degli Intha che vuol dire “Figli dell’Acqua”, vivono, lavorano, studiano, pregano: tutto sull’acqua!

Prima colazione. Intera giornata di esplorazione navigando il grande lago a bordo di lancia a motore. Pranzo in ristorante locale. Il lago di Inle, lungo 22 chilometri e largo 11, è una vera bellezza naturale. In questo luogo unico al mondo, gli 80.000 abitanti dell’‘etnia degli Intha che vuol dire “Figli dell’Acqua”, vivono, lavorano, studiano, pregano: tutto sull’acqua! Gli Intha inoltre esercitano la loro attività di pescatori con nasse (trappole coniche) e reti, stando in piedi sulle piccole imbarcazioni e remando con una gamba in modo davvero particolare. Mattina partenza in motolance per la visita delle splendide colline di Inthein, in braccio secondaria del lago. Qui si trovano più di mille pagode risalenti al XIII secolo che circondano l’antico monastero. Si raggiunge in motolance attraverso canali rurali, e dopo una breve camminata di circa 15 minuti nel villaggio si arriva nella zona archeologica. si ritorna al pontile attraversando una foresta di alti bambu’. Seconda colazione in ristorante sul lago Visita dei famosi orti e giardini galleggianti, i villaggi sull’acqua, il monastero detto “dei gatti che saltano”, e la pagoda Phaung Daw Oo Kyaung e dei villaggi su palafitte in mezzo al lago, collegati da ponticelli di legno. Rientro al tramonto. Cena e pernottamento in hotel.

9° giorno: Lago Inle Sagar

Prima colazione Intera giornata dedicate all’esplorazione delle zone remote del lago Inle, raggiungendo un canale lontano, e incontrando lungo la navigazione siti e villaggi remoti, poco visitati dai turisti, passando per un canale chiamato canale “dell’Orco”, ai confini dello stato Kayah, antico florido regno di cui ora rimangono solo pagode e monasteri abbandonati, ed un villaggio quasi dimenticato, abitato dai Pa-o. Il clou sono gli stupa “cavi” di Sagar – 108 stupa del 16° e 17° secolo C’è anche un monastero e il villaggiodove passeggiare, quindi si visita il villaggio di Thaya Gone, dove vivono Pa-Oh, Shan, Inthar, il villaggio e’ noto per la sua produzione di vino di riso. Si potra’ osservare il processo di distillazione e assaggiare la birra locale.

A Thaya Gone si ha la possibilità di salire fino alla cima di una piccola collina per ammirare una splendida vista. Un’altra sosta sarà effettuata nel villaggio di Sae Khaung noto per le sue ceramiche dove potrete vedere come sono fabbricate e come sono utilizzati i forni sotterranei naturali dagli abitanti. Sulle rive occidentali del territorio di Sagar si trova Kaung Tar dove ci sono più di 200 stupa, Pranzo in corso di escursione. Cena e pernottamento in hotel.

10° giorno: Sagar – Yangon

Prima colazione e trasferimento in aeroporto per la partenza. In base all’orario del volo di rientro è possibile fare una sosta al Bogyoke Aung San Market. Inaugurato nel 1926 contiene quasi duemila negozietti che vendono di tutto: dai gioielli preziosi alla bigiotteria, dalle sete pregiate, ai longyi di semplice cotone, ciabattine di velluto colorato, e artigianato da tutto il Paese.

Possibilità di modificare il programma in base alle vostre esigenze, inoltre sono possibili diverse estensioni come:

  • trekking con pernottamento presso le tribù locali
  • estensione a Kyaikthyio “ La Roccia d’Oro”
  • la città dei fiori, la leggendaria Mogok, e le miniere dei rubini
  • navigazione con pernottamento in battello sul fiume Irrawaddy

 

NOTIZIE UTILI:

Clima: Semplificando, si possono individuare tre stagioni; l’estate (Giugno, settembre), calda e umida, l’inverno (Ottobre, Marzo) il periodo migliore per un viaggio, fresco e asciutto, ed infine la primavera (Aprile, Giugno) calda.

Documenti: E’ necessario il passaporto con una validità non inferiore ai 6 mesi. Occorre inoltrare la copia del passaporto presso i nostri uffici, il visto verrà apposto all’aeroporto di Yangon. E’ necessario portare con sé 3 foto tessera.

Disposizioni sanitarie: Nessuna vaccinazione obbligatoria. Consigliamo di interpellare il proprio medico di fiducia per valutare l’opportunità di una profilassi antimalarica.

Valuta: Kyat birmano.

Corrente elettrica: 220 VOTLS. Si consiglia di dotarsi di un adattatore per le prese di tipo americano.

Fuso orario: In Birmania il sole arriva con cinque ore e mezza di anticipo rispetto all’Italia. Durante l’ora legale questa differenza si riduce di un’ora.

Lingua: la lingua ufficiale è il birmano. L’inglese è abbastanza diffuso nella classe medio-alta della popolazione.

Telefono: il prefisso per chiamare l’Italia è il 0039, mentre il prefisso dall’Italia è 0095. 

Religione: buddhista, musulmana, cristiana.

Ordinamento dello stato: repubblica.

Cucina: La cucina birmana è a base di riso, verdure, pesce e curry piccanti. Molto diffuse la cucina cinese e quella indiana, ambedue di ottima qualità.

Acquisti: La Birmania è famosa per le pietre preziose, per l’argento e per gli oggetti di legno laccato. La seta, arazzi e innumerevoli oggetti di artigianato sono acquistabili un po’ ovunque.

Viaggiare Sicuri: Consigliamo in ogni caso di fare riferimento al sito “Viaggiare Sicuri” del Ministero degli Affari esteri: www.viaggiaresicuri.it.

 

 

 

 

Comunicazione effettuata alla provincia di Verona in data 15 dicembre 2014

TOP TRAVEL TEAM di Travel Team Srl – socio unico

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  • Pensione completa
  • Voli aerei interni
  • Assicurazione medico/bagaglio/annullamento

La quota non include:

  • Volo
  • Mance e spese personali
  • visto
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